Descrizione
Settembre 1980. Anis e Faezeh fuggono da Teheran con lo stretto necessario, ignari che non vi faranno mai più ritorno insieme. Tre giorni dopo, dall’Italia, apprendono che l’Iraq ha attaccato l’Iran e che il regime di Khomeini sta inasprendo la repressione, soprattutto contro i bahá’í. Gli anni trascorrono, la famiglia cresce, ma la storia non si ferma: la diaspora iraniana diventa il motore di un nuovo tipo di protesta, spostando la battaglia dai vicoli sorvegliati di Teheran alle piazze virtuali dei social. Le giovani donne della Generazione Z trasformano il corpo e il volto in atti di resistenza, opponendosi all’anonimato voluto dal regime.
Un affresco potente e toccante sulla diaspora iraniana, nel quale la storia personale si intreccia con i grandi eventi che hanno segnato e tutt’oggi segnano la vita di un intero popolo. Un libro di esilio e di rinascita, che racconta con intensità le radici, la perdita, il coraggio e la speranza di chi non smette di credere nel futuro.
“In un tempo in cui l’Iran torna ciclicamente al centro della scena mediatica, spesso ridotto a cliché e a immagini frammentarie, questo libro tenta di restituirgli complessità e volto umano”. (Simonetta Tassinari)










