Descrizione
“Pensavo di trovare miseria e disperazione, ho scoperto invece gioia e un’amorosa cura l’uno per l’altro. Mi aggiravo per quei sentieri e quelle scale mormorando: ‘Vedo, ma non credo a quello che vedo!’. Non riuscivo a convincermi che tutto fosse così perfetto, che tutta quella gioia fosse reale” (Enrica Baldi).
L’esperienza unica di un’educatrice italiana che in India, a Dharamsala, per quattro anni ha fatto teatro e poesia con bambini e adolescenti tibetani esuli in fuga dalla persecuzione cinese. Un libro d’esplorazione, di speranza e gioia.
“Come ha fatto mio padre, Enrica resta in contatto con i bambini con cui ha lavorato, che diventano grandi, vanno in giro per il mondo, si sono sposati: sono le manifestazioni viventi della riuscita di chi se ne è occupato” (Cristina Comencini).
“Il sogno di tutti è che questi bambini possano tornare presto nel proprio Paese, finalmente libero, e riunirsi con le loro famiglie. Un sogno che ha continuato a infrangersi anno dopo anno contro le terribili ondate repressive delle autorità cinesi” (Raimondo Bultrini).

