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Non essere triste viaggiatore Poesie dell’esilio

di: Mioni Maria Paola

Poesie di Hedayatullah Saberjo, Chagataj Afghan, Meesam Alì, Fateh Mohammad, Abdullah Naderi, Asghar Alì, Farhan Shabbir
Presentazione di Pierluigi Di Piazza
Introduzione di Maria Paola Mioni
Con testi di Gianfranco Schiavone e Fabrizio Foschini
Postfazione di Gianluca Paciucci
(A cura di Maria Paola Mioni)

“A Trieste,
città dell’amicizia e dei ricordi…
città dell’amore e della gentilezza:
per incontrarci di nuovo
io conto i secondi”. (Hedayatullah)

Fuggiti da casa a causa della guerra, giunti in Italia dopo un viaggio terribile, soli, spaesati, incapaci di comprendere la lingua e di farsi capire, alcuni giovani hanno trovato a Trieste un ambiente accogliente attraverso il Consorzio italiano di solidarietà (Ics) che ha garantito loro una sistemazione dignitosa, la possibilità di imparare l’italiano e di seguire corsi professionali. Alle persone che li accolgono alcuni desiderano raccontare tutto il proprio vissuto, le ansie, le angosce e le speranze, e lo strumento diventa la poesia. Ma per parlare agli italiani, per farsi comprendere veramente e trovare un’intesa profonda, la lingua può essere solo l’italiano. Avere un approccio con la nostra arte e la nostra cultura diventa per loro una necessità, un piacere, e intanto regalano a noi, attraverso la loro poesia, molti aspetti della loro civiltà. Questo libro è una goccia utile a far diventare questo contatto tra mondi diversi un incontro tra il donare e il ricevere.

“Questi compagni di vita ci comunicano contenuti fondamentali da condividere, meditare, approfondire: l’amore alla propria terra, il rimpianto per un mondo perduto, la solitudine, la rabbia, il sentirsi diverso, anche l’ironia ma prima e soprattutto la nostalgia che non è contrarietà alla terra in cui attualmente vivono”. (Pierluigi Di Piazza)

“Sullo sfondo di una società come la nostra, ormai portata a considerare il poeta una figura marginale e la poesia un passatempo intellettuale e di nicchia, risalta come una sfida quella lanciata da questi rifugiati che scrivono poesie in italiano e, non paghi, le declamano pure in pubblico”. (Fabrizio Foschini)

“La condizione di richiedente asilo è per molti, anche nell’Europa di oggi, quella di una vita sospesa, che nel migliore e più fortunato dei casi rimane tale per alcuni anni ma nel peggiore dei casi, per tempi indefinibili. Una condizione di logoramento e frustrazione nella quale non pare possibile, per chi la vive, programmare il proprio futuro, ma solo attendere passivamente che gli avvenimenti si compiano”. (Gianfranco Schiavone)

“La presa di parola poetica di questi giovani, e di tante e tanti altri che personalmente non conosciamo, può servire a cominciare a sabotare, a intaccare il ciclo del sempre uguale, cerimonia dell’eterno ritorno della violenza nella storia”. (Gianluca Paciucci)

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ISBN: 9788868613754
Collana: Collana Orienti
Caratteristiche: Formato cm 14x21,5, brossura filo refe, copertina plastificata a colori con alette
Anno di pubblicazione: 2019
Numero di pagine: 96
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Autori: Mioni Maria Paola