Descrizione
Zelenkovac è un eco-villaggio in legno e pietra fondato nel 1985 dal pittore Borislav “Boro” Janković ed è diventato, dopo la guerra del 1992-1995, un’oasi di pace nella quale persone appartenenti ai tre gruppi nazionali maggioritari della Bosnia Erzegovina (musulmani, serbo-bosniaci e croato-bosniaci) e i visitatori provenienti dai cinque continenti si ritrovano per ascoltare musica, scambiarsi esperienze e dialogare liberamente in mezzo alla natura delle montagne incantate della Bosnia.
Zelenkovac sembrava un’utopia, ma oramai è una solida realtà. Nata per non darla vinta agli estremisti nazionalisti, che cercano di fomentare l’odio tra i tre gruppi nazionali maggioritari; per non darla vinta ai disfattisti che dicono: “Tanto non cambia nulla”; per non darla vinta ai tanti criminali di guerra arricchitisi alle spalle di migliaia di vittime trovatesi a combattere un conflitto senza nemmeno capirne il perché; per non darla vinta a una classe dirigente che non è interessata a far emergere il potenziale di una terra, la Bosnia Erzegovina, impregnata di storia e di cultura.
“Questo ottimo lavoro è una testimonianza necessaria, capace di arricchire il panorama storico-culturale sull’argomento e di aiutare la Bosnia a crescere, a cambiare pagina”. (Pierfrancesco Curzi)
“Quella di Zelenkovac e del suo fondatore Boro è una storia di speranza e di convivenza pacifica di grandissimo valore”. (Maurizio Lastrico)
“Zelenkovac ci ricorda che servono luoghi fisici e mentali dove le persone stiano insieme non per condividere lo stesso territorio, ma per vivere senza odio e senza pregiudizi”. (Tarcisio Mazzeo)
All’interno del libro e del documentario, tra gli altri, ci sono gli interventi di Borislav “Boro” Janković, del portavoce italiano di Amnesty International Riccardo Noury e del giornalista e scrittore Luca Leone.










