Arturo Graf (Atene, 1848-Torino, 1913), poeta e letterato, è stato ordinario di Letteratura italiana all’università di Torino, socio corrispondente dei Lincei, cofondatore del Giornale storico della letteratura italiana, che ha anche diretto, collaboratore della Nuova Antologia. Nella scrittura delle sue opere letterarie coniugò metodo rigoroso e sensibilità romantica. Tra i suoi libri: Attraverso il Cinquecento (1888); Il diavolo (1889); Miti, leggende e superstizioni del Medioevo (2 voll., 1892-93); Foscolo, Manzoni, Leopardi (1898); L’Anglomania e l’influsso inglese in Italia nel sec. XVIII (1911). Come poeta, tra le sue sillogi vanno ricordate Medusa (1880), Dopo il tramonto (1893), Le Danaidi (1897), Morgana (1901), Poemetti drammatici (1905), Rime della selva (1906), Ecce Homo (1908).
