Kobyliànska Olha

Olha Kobyliànska (1863-1942), figura di spicco del movimento femminista ucraino, scrittrice e pubblicista attenta alle questioni sociali e psicologiche, era soprannominata “l’aquila della montagna” sia per il suo portamento fiero che per il suo legame con le montagne natie. Il suo stile è articolato fra il realismo e il romanticismo, arricchito con aspetti peculiari del folclore ucraino, tendente verso il simbolismo. Dalla natia Bucovina del Sud, la famiglia si stabilì nel 1919 a Chernivtsi. Dalla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento si occupò di cultura ucraina e femminismo. Nonostante l’occupazione della Bucovina da parte della Romania negli anni 1920-30 e la dura repressione contro la lingua e la cultura ucraina, Kobylianska riuscì a mantenere il contatto con gli scrittori e gli editori in Ucraina e si schierò a favore dell’annessione della regione all’Ucraina sovietica. Pagò cara questa sua scelta e solo la sua morte, avvenuta il 21 marzo 1942, le evitò l’esecuzione da parte delle autorità romene. Agli ucraini fu proibito di partecipare ai suoi funerali.