L’uomo nel confessionale – Un’intrigante storia di provincia

Dall’autore de “Il fruscio lieve della gioia”.

Il prezzo originale era: 12,00€.Il prezzo attuale è: 10,20€.

Codice ISBN:

9788897016434

Numero pagine:

187

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Descrizione

Un giovane filosofo finisce per caso in un confessionale e, scambiato per prete, conosce in confessione quella che lui crede la donna della sua vita. Lui la vorrebbe e fa di tutto per starle accanto ma di mezzo ci sono don Coppi, il prete locale, e…
Un succulento spaccato di provincia in un libro scritto con stile vivace e con un sapiente uso del dialetto nei dialoghi.
Una lettura da non perdere quest’estate.

“Il Crespi fissava quel particolare dalla bellezza imperfetta: il profilo spigoloso eppure armonico, il maturo equilibrio delle forme lo lasciavano incantato. Il giovane filosofo cedeva all’ondeggiare sinuoso della gonna corta che scopriva ritmicamente quella compiuta proporzione di linee: le ginocchia di Silvia. Già prima, quand’era seduto al bar, si era quasi consegnato al fascino di quell’apparente contraddizione, alla bellezza imperfetta delle sue gambe…”.

“Il Crespi era soddisfatto e sorridente a tal punto che, vedendosi riflesso nella vetrina di quell’ultimo negozio proprio sotto il porticato, gli era parso addirittura di notare il petto rigonfio del gallo cedrone.

Una bella giornata, tutto sommato. Viste le premesse, si era progressivamente stupito: non l’avrebbe certamente detto al mattino, al suo risveglio. Anzi si era mosso da casa con quel proverbio in testa che gli sussurrava “raglio d’asino non va in cielo”, e perciò concludendo per una giornata tutta in salita. Tutto il contrario, invece: con piacere e soddisfazione il giovanotto s’era reso conto che le ore erano trascorse tra la seta e il velluto. Ma, proprio per questo, come mai ora improvvisamente aveva la strana percezione che il vento stesse cambiando? Da dove gli proveniva quell’odore di disastro?

Be’, era evidente, cercò di consolarsi, s’avvicinava l’incontro con Silvia e tutti i buoni programmi pianificati traballavano per l’eccitazione. Come d’altronde ogni volta succedeva a scuola, il giorno prima dell’interrogazione. Normale. Eppure, c’entrava qualcosa quell’intimo pessimismo che periodicamente rialzava la testa e lo faceva sentire inadeguato?

A parte le ipocondriache baggianate, sciocchezze, il problema vero era alle porte e il giovane filosofo si sentiva comunque forte: una bella giornata, era soddisfatto, aveva gli argomenti. Si trattava soltanto di agganciare il momento opportuno e via…”

Informazioni aggiuntive

Peso 0,400 kg