Caratteristiche, raccolta e usi della menta

14/08/2026. “Esistono parecchie specie di menta che vengono utilizzate per l’estrazione dell’essenza, ma quella di maggior importanza dal punto di vista officinale è dell’essenza è la menta piperita. La menta sembra una pianta originaria dell’Inghilterra; quello che è certo è che è sterile, cioè non abbonisce i frutti, tanto che si moltiplica solo per via vegetativa. (…)

Mentre alcuni autori consigliano di raccogliere la menta in luglio, prima della fioritura, altri (come lo Charabot) sostengono – a maggior ragione – che si debba procedere alla raccolta in agosto e precisamente verso la metà, quando le piante sono in piena fioritura, perché più ricche di essenza.

Proprietà ed usi. La menta ha proprietà stimolanti, eccitanti, toniche digestive, stomachiche, antispasmodiche, calmanti e serve bene in certi disturbi gastrici e in talune manifestazioni nervose. La sua essenza, ricca di mentolo, ha proprietà antisettiche: entra nella preparazione di dentifrici, acque da bocca, liquori, pastiglie, caramelle, ecc”.

Pubblicato nel 1942, Piante medicinali coltivateda cui abbiamo tratto questo brano, firmato da Fabrizio Cortesi, è un manuale sintetico e impeccabile, che prende in esame le caratteristiche, le tecniche di coltura, le proprietà farmaceutiche e gli eventuali usi industriali di circa sessanta piante medicinali. Se dal punto di vista industriale molto è cambiato negli oltre otto decenni che ci separano dalla pubblicazione dell’opera di Cortesi, nel libro – che è anche una preziosa testimonianza di una cultura agricola autarchica della quale si è perso il ricordo – ci sono moltissimi spunti affascinanti per chi ami coltivare piante medicinali nel suo orto o sul balcone di casa, dall’aconito allo zafferano, passando per decine di altri vegetali utilizzati ancor oggi o riscoperti.

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