16/02/2026. “Il regime di Teheran controlla e limita il Web anche se l’Iran ha avuto uno dei tassi di crescita nell’uso di Internet più rapidi al mondo, diventando nel giro di pochissimi anni il secondo Paese del Medio Oriente, dopo Israele, per numero di utenti della Rete – scrive Ida Santilli nel volume dal titolo Iran invisibile. Identità, diritti negati, esilio. Ma visto che controllare quasi ottanta milioni di utenti è praticamente impossibile, il governo ha provato a trovare alternative efficaci per mantenere il Paese isolato ma allo stesso tempo digitalizzato e al passo coi tempi. Ecco perché ha creato una intranet nazionale in modo da creare un mondo virtuale “purificato”, una specie di Internet parallelo a quello globale, reindirizzando gli utenti verso motori di ricerca e siti già approvati dallo Stato. I giovani vengono controllati dalla polizia morale e i social media non sono ben visti dal governo, che ne scoraggia l’utilizzo. Per questo nascono profili pop-up, aperti e subito chiusi, spesso utilizzando false identità.”
Iran invisibile. Identità, diritti negati, esilio, da cui abbiamo tratto il brano sopra riportato è un affresco potente e toccante sulla diaspora iraniana, nel quale la storia personale si intreccia con i grandi eventi che hanno segnato e tutt’oggi segnano la vita di un intero popolo. Un libro di esilio e di rinascita, che racconta con intensità le radici, la perdita, il coraggio e la speranza di chi non smette di credere nel futuro.

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