15/04/2026. “Il grande errore di comprensione della comunità internazionale fu di pensare che guerra civile e genocidio fossero due facce della stessa medaglia – scrive Simone Lumia nel saggio dal titolo Rwanda, da qualche parte in Africa. Storia di un genocidio dimenticato. Lo scontro militare fra le forze regolari ruandesi e le forze dell’Rpf costituiva un conflitto vero e proprio fra due eserciti; per questo stesso motivo era intervenuto il processo di pace di Arusha, che si era concretizzato nelle tappe descritte in precedenza. Ma ciò che si stava compiendo in Rwanda dall’inizio di aprile era qualcosa di profondamente diverso: era l’attacco pianificato ai civili, principalmente tutsi ma anche hutu moderati favorevoli a una trattativa, o che collaboravano e solidarizzavano con i propri concittadini tutsi. Il tutto, con la complicità di governo, prefetti, borgomastri, media statali come Radio Rwanda, diplomatici stranieri, Paesi esteri che collaboravano e sostenevano economicamente e militarmente i partiti che componevano il governo ad interim. Questa grande incomprensione – o mancanza di volontà di approfondire la realtà ruandese – fu all’origine dei frequenti appelli di tanti governi esteri, e di quello del Rwanda stesso, di cessare i combattimenti”.
Nel 1994 in Rwanda gli estremisti hutu realizzarono un piano per sterminare i tutsi e una parte degli hutu moderati. Il genocidio ha portato all’uccisione di circa 800mila persone in soli tre mesi. Rwanda, da qualche parte in Africa. Storia di un genocidio dimenticatopresenta, oltre ai fatti puntuali del genocidio, tutta una serie di altri aspetti fondamentali per comprenderlo e analizzarlo: fattori storici, avvenimenti di carattere mediatico e giuridico, le modalità di trasmissione della memoria che hanno accompagnato e preceduto questo tragico evento.
Segnaliamo la presentazione del libro che si terrà giovedì 23 aprile a BOLOGNA, presso la Biblioteca Amilcar Cabral, ore 18,00. Dialoga con l’autore Luca Jourdan.

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