Un estratto da “I lettori di manoscritti”, di Edmondo De Amicis

11/06/2026. “Esiste un pregiudizio diffuso, duro a morire, che vorrebbe confinare Edmondo De Amicis nel ruolo statico e un po’ polveroso di pedagogo dell’Italia post-unitaria, il serioso autore di Cuore che ha educato ai buoni sentimenti intere generazioni – scrive la bookblogger e speaker radiofonica Barbara Fermi nella prefazione al volume I lettori di manoscritti di Edmondo De Amicis. Eppure, scorrendo le righe di questo manoscritto arguto e sorprendentemente attuale, si scopre una verità diversa. De Amicis era, con un termine che oggi usiamo con disinvoltura ma che all’epoca non esisteva, un “influencer” letterario ante litteram. E come tale, pagava il prezzo della celebrità: l’assedio”.

L’umanità più varia si presentava alla porta dello scrittore noto, per un consiglio, una valutazione letteraria, anche solo un po’ di attenzione. Edmondo De Amicis nel libro I lettori di manoscritti ci presenta una carrellata di aspiranti scrittori, ognuno con le sue fissazioni e insicurezze, tutti sono accolti nello studio dello scrittore che ce li racconta con tanta umanità e comprensione.

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