19/02/2024. “Si dice che gli ex militari e i mercenari belgi che hanno operato in Congo siano stati un branco di razzisti, nostalgici dello schiavismo. Su una cosa non c’erano dubbi: i mercenari c’erano andati giù pesante con i neri, negli anni del Congo Belga. Parliamo degli anni dell’impero coloniale, prima del regime di Mobutu. Per quasi un secolo quella gente aveva calpestato il suolo dell’Africa con la pistola in una mano e la frusta nell’altra. Era così che funzionavano le cose.
“È perché sono nero?” chiesi con gravità.
“Beh… E non guardarmi così, adesso! Non sono mica io il problema”.
“Ma lui… sei sicura che sia…”. Non feci in tempo a dire razzista.
“Ma non lo so!” m’interruppe frettolosa. “Però è uno di quelli… Insomma! Ci sono foto in tutta la casa. Foto di lui e dei suoi colleghi in giro per il continente africano. Non so, nello specifico, per quanto tempo sia stato in Congo, se anni o mesi, ma si vede che vuole ricordare quegli anni come gli anni gloriosi. È uno che parla poco, per cui io non ne so niente… però…”.
“Ci voglio andare lo stesso!” dissi con convinzione. “Voglio conoscerlo uno che ha spadroneggiato in Congo. Voglio guardarlo in faccia”.
“Ma dai, che significa?”.
“Non significa niente. Fino a un attimo fa non avevo mai avuto di queste curiosità. Ma adesso che me ne hai parlato, mi è presa la voglia incredibile di conoscerlo, uno così”.”
Marcel, giovane congolese cresciuto a Bruxelles, è il protagonista del romanzo di Daniele Zanon e Daniele Gobbin dal titolo Caccia all’oro. In Congo, sulle tracce del tesoro dei mercenari da cui abbiamo tratto questo brano, che segna l’inizio della conoscenza con un anziano colonnello e i segreti del suo passato da mercenario, annotati su un vecchio diario. Dal Belgio si passa in Congo alla ricerca di un’immensa fortuna in oro, il leggendario tesoro dei mercenari, e il viaggio è l’occasione per Marcel per toccare con mano, a rischio della vita, tutte le contraddizioni del Congo e del continente: la vita pacifica dei pigmei, la violenza dei ribelli, la sete di ricchezza di uomini corrotti, la vita assurda dei lavoratori delle miniere, la sete di riscatto di tante, troppe persone che sognano un futuro diverso.

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