11/03/2026. “L’Afghanistan incarna un paradosso geopolitico e socio-economico devastante – scrive Giorgia Pietropaoli in Afghanistan, dove tutto cambia per non cambiare mai. È una nazione con riserve minerarie per un valore stimato tra uno e tre trilioni di dollari – comprendenti risorse strategiche come oro, litio, lapislazzuli e terre rare – il cui potenziale, anziché gettare le basi per lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà, è stato sistematicamente cooptato per finanziare guerra, corruzione e terrorismo. Dopo la caduta della Repubblica nel 2021 e la presa del potere da parte dei Talebani, la ricchezza geologica del Paese è stata trasformata in un meccanismo di appropriazione illecita e consolidamento del potere, che ha contribuito a minare il tessuto sociale, distruggere l’ambiente e rafforzare l’instabilità regionale e globale”.
Con Afghanistan, dove tutto cambia per non cambiare mai compiamo un viaggio nell’Afghanistan dei nostri giorni, dove i diritti umani sono, nella migliore delle ipotesi, sospesi. L’Afghanistan, Paese di storia e cultura millenaria, crocevia di scambi da tempi remoti, dopo una breve parentesi di libertà dall’agosto del 2021 è tornato sotto il pressante e repressivo controllo talebano che man mano ha eroso ogni conquista e diritto guadagnato dalla popolazione. Ora il Paese vive una profonda crisi sociale, umanitaria ed economica: l’integralismo talebano ha imposto severe restrizioni nel campo dei diritti umani, in particolare per donne e ragazze, private dell’accesso all’istruzione secondaria e superiore e della maggior parte delle opportunità lavorative. La libertà di stampa e di espressione è fortemente limitata, con arresti arbitrari e detenzioni di giornalisti e attivisti. Il Paese è intrappolato in un ciclo di povertà, insicurezza alimentare e violazioni dei diritti, con la comunità internazionale che continua a cercare vie per affrontare le sfide umanitarie e proteggere i diritti fondamentali.
L’autrice presenta il libro venerdì 13 marzo a MILANO, presso la Fondazione Ambrosianeum (Sala Falck), via delle Ore 3, ore 18,30. Modera Fabio Pizzul. Saluti di Serena Lanini, Elena Lattuada, Diana De Marchi, Francesco Tamborino e Anna Doro. Interventi di Giorgia Pietropaoli, Simona Lanzoni e Roberta Postiglione. A seguire visita della mostra fotografica “Fede e guerra”.

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