17 marzo 1945 , il sacrificio di Ciro Salvatore ne “Il Partigiano di Piazza dei Martiri”
On marzo 17, 2019 | 0 Comments

17/03/2019. “È su questo lampione che fecero appoggiare a Ciro e al giovanissimo Lino le loro scale. A quest’ultimo consegnarono una corda alla quale egli avrebbe dovuto fare un nodo scorsoio che avrebbe poi infilato al collo del suo compagno. Come vedete, il sadismo dei nazisti aveva ormai perduto ogni freno. I due furono fatti salire e il ragazzo si mise all’opera. Fece vari infruttuosi tentativi: era terrorizzato e le mani gli tremavano in continuazione. Guardò tuo padre come per chiedere aiuto. Ciro gli disse qualcosa e lo incoraggiò con lo sguardo mentre egli faceva l’ennesimo tentativo. Quando finalmente il cappio fu pronto, fu lo stesso condannato a porgere la testa. Un tedesco sferrò allora con i suoi scarponi un calcio alla scala e lui precipitò nel vuoto. Mentre le gambe si agitavano negli ultimi guizzi dello spasimo, tuo padre guardò per l’ultima volta le vette feltrine e poi, girato lo sguardo, prima di spirare, le cime dell’Alpago”.

Grazie a Enzo Barnabà che in IL PARTIGIANO DI PIAZZA DEI MARTIRI, racconta la vicenda di Salvatore, detto “Ciro”, Cacciatore, che dalla Sicilia ha percorso l’Italia lottando per la libertà, fino a dare la vita per essa.

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