27/3, Giornata Mondiale del Teatro: tre giorni in scena a Roma con Antonio Roma

20/03/2026. Il 27 marzo si festeggia la Giornata Mondiale del Teatro, promossa a partire dal 1962 dall’International Theatre Institute e da esperti dell’UNESCO. Antonio Roma, scrittore, regista e attore di teatro civile, ci racconta cosa sia per lui il teatro in questo brano, tratto da Storie di terra arsa, volume che raccoglie quattro drammaturgie teatrali.

“Il teatro civile per me è un atto etico. È il modo in cui scelgo di stare nel mondo. Credo in un teatro che non consola ma accompagna, che non giudica ma illumina, che non promette redenzione ma ascolto. Un teatro che si sporchi le mani, che sieda accanto agli ultimi, che cammini nella polvere. Ogni volta che vado in scena con questi testi sento che qualcosa si compie: non una risposta, ma una restituzione. La platea diventa una comunità temporanea, fatta di fragilità condivise. È lì che riconosco mia madre, mio padre, le mie radici. È lì che capisco che la terra, anche quando brucia, sa ancora accogliere. Scrivere con la terra addosso significa non dimenticare da dove si viene, e continuare a credere che dalle crepe possa nascere qualcosa. Forse è questo, in fondo, il senso di tutto: raccontare, anche quando non c’è più nessuno che ascolta. Perché il teatro – quando è vero – resta sempre un atto d’amore”.

Segnaliamo una tre giorni di spettacoli al teatro Furio Camillo, via Camilla 44 di Roma, secondo questo calendario. Venerdì 27 marzo ore 21,00, in scena Uomo a rendere;
sabato 28 marzo ore 21,00 in scena Mamma mi voleva professore e infine
domenica 29 marzo ore 16,00 con in scena Nebbia.

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