30/08/2019. Ricorre oggi la Giornata internazionale dei desaparecidos, istituita dalle Nazioni Unite nel dicembre del 2010 con l’obiettivo di attirare l’attenzione sul destino delle persone imprigionate in luoghi sconosciuti ai loro famigliari e/o legali per motivi politici o sociali.
Abbiamo ripreso un breve estratto dal libro di Manuela Cedarmas e Daniela David dal titolo MEMORIE DA DUE MONDI, che vi proponiamo qui.
“Per i più la tragedia argentina era sconosciuta, benché i maggiori quotidiani nazionali avessero pubblicato le notizie sulla situazione da guerra civile che regnava nel Paese. La parola desaparecidos cominciava a trovare spazio nei titoli giornalistici, accompagnata da numeri e fatti sempre più agghiaccianti. Il golpe “pacifico”, come l’aveva definito il giornalista Saverio Tutino, stava iniziando a mostrare il suo vero volto anche all’estero.
L’esistenza di luoghi segreti di detenzione, la scomparsa di un numero sempre maggiore di persone, gli arresti arbitrari da parte di squadre armate a bordo delle famigerate Ford Falcon senza targa, i corpi restituiti dal Río de la Plata, non facevano più notizia. L’Argentina era ormai uno Stato di polizia e la paura un sentimento collettivo. La vastità del fenomeno e la gravità dei fatti compiuti tuttavia non sarà percepibile da subito, soprattutto dall’estero.”

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