15/06/2022. Malgrado l’acqua ricopra quasi il 70% del nostro pianeta, quella dolce superficiale, utilizzata per la sopravvivenza, rappresenta solo l’1,2% del totale e deve bastare a 7,9 miliardi di persone. Secondo le stime dell’ONU, entro il 2050 saranno oltre 5 miliardi gli esseri umani a rischio di carenza d’acqua pulita a causa di continui prelievi, inquinamento, cambiamento climatico, contaminazioni da metalli pesanti, sostanze tossiche e microplastiche.
L’attuale guerra in Ucraina ha messo drammaticamente in luce una realtà: per i leader mondiali la sfida non è solo quella di raggiungere accordi per contrastare il surriscaldamento globale, ma quella di ritrovare un nuovo equilibrio di collaborazione per tutelare a livello internazionale un bene essenziale come le risorse idriche.
Per questo di diritto alla salute si parla nel libro di Fausta Speranza Il senso della sete. L’acqua tra geopolitica, diritti, arte e spiritualità che sarà presentato domani a ROMA, presso la biblioteca Nelson Mandela, via La Spezia 21, ore 17,30.

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