11/09/2025. “I mezzi tecnologici che Ambrogio Fogar ha a disposizione sono, se possibile, inferiori rispetto a quelli che si trovano sul mercato a quei tempi – scrive Lorenzo Grossi in Ambrogio Fogar. Le mille straordinarie vite dell’ultimo grande sognatore. Tenendo conto che negli anni Settanta non esistono ancora il Gps, il telefono satellitare, il pilota automatico e la strumentazione per essere informati in tempo reale delle previsioni del tempo, Ambrogio fa il punto nave astronomico con il sestante, le stelle e le carte nautiche. Per capire dove si trova esattamente in mare, comunica a Castiglione ciò che legge sull’alidada – il dispositivo di puntamento che può ruotare attorno a un perno fissato al centro del sestante e su cui è sistemato solidalmente un secondo specchio – e l’orario”.
Neve, aria, mare, ghiaccio, deserto. Sono stati tanti gli ambienti “estremi” nei quali si è cimentato Ambrogio Fogar nei suoi 64 anni di esistenza. Classe 1941, innamorato dell’avventura, Fogar si mette alla prova fin da giovane in numerose attività sportive: dalle prime arrampicate in montagna ai lanci con il paracadute, fino a diventare a metà degli Anni ’70 il secondo uomo a compiere il giro del mondo in barca a vela da Est a Ovest, contro le correnti dominanti. Dopo la conquista a piedi del Polo Nord insieme al cane Armaduk, Fogar inaugura un genere televisivo che non era ancora presente in Italia: con la trasmissione Jonathan l’esploratore milanese guida gli spettatori alla scoperta di paesaggi mozzafiato e inaccessibili. Il tragico incidente che subisce durante un rally nel 1992 lo costringe a una paralisi totale. Da allora Fogar, inarrestabile lottatore, racconterà la sua nuova quotidianità con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla ricerca scientifica e sull’inclusività delle persone con disabilità, per una biografia rimasta sempre legata all’avvicendarsi di seri rischi di morte e di un immenso amore per la vita.
Per conoscere le tante avventure di Ambrogio Fogar non perdete la presentazione del libro che si terrà martedì 30 settembre a LENTATE SUL SEVESO (MB), nell’ambito del Festival delle Storie, presso la biblioteca “La Casartelli”, ore 21,00.

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