09/05/2023. “Il “distretto della moda” pratese costituisce il paradigma, in continua evoluzione, di questi fenomeni di sfruttamento, segnati anche dalla carenza dei dispositivi anti-infortunistici – scrive il prof. Federico Oliveri nel suo testo contenuto nel libro collettivo dal titolo Articolo 1. L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro sfruttato, curato da Marco Omizzolo. Nonostante i relativi successi del Piano Lavoro Sicuro promosso dalla Regione Toscana dopo il rogo del 2013, in molte realtà il lavoro si svolge ancora in locali privi delle minime condizioni di sicurezza e di igiene, in particolare per l’assenza di adeguate vie di circolazione interna ed esterna e di vie di esodo funzionanti, in grado di evitare rischi in condizioni di pericolo, anche tenuto conto dell’infiammabilità dei tessuti che vi vengono lavorati. I lavoratori, tradizionalmente cinesi ma più recentemente anche di altre nazionalità, spesso provenienti dal sistema dell’accoglienza, sono costretti a lavorare in spazi ridotti per la presenza delle macchine. Gli stessi locali produttivi ospitano i bagni, un refettorio privo delle condizioni igieniche minime, dormitori insicuri, insalubri e sovraffollati. Gli incidenti sul lavoro non vengono quasi mai denunciati. Chi protesta o si ribella viene licenziato e in alcuni casi inserito in una vera e propria “lista nera”: la sua identità viene inviata alle altre imprese del distretto, cosi da impedirne la riassunzione”.
Sfruttamento, razzismo, violenza e mafie non sono fenomeni occasionali o marginali. Si tratta di fenomeni sociali e sistemici che caratterizzano parte del sistema sociale e produttivo del Paese. Sono però sempre più le persone che ogni giorno lottano contro queste degenerazioni. Articolo 1 racconta le storie e le ragioni che spingono a non abbassare più la testa ma a ribellarsi contro i padroni e i padrini di questa Italia. Dalle condizioni di lavoro dei braccianti immigrati in Italia allo sfruttamento nel settore della pesca, dei riders, dell’edilizia e del commercio, dalla lotta legale per ottenere verità e giustizia per Soumaila Sacko allo sfruttamento di nostri connazionali nella coltivazione del tabacco, dalle lotte dei braccianti italiani emigranti in Messico agli inizi del Novecento a quelle dei braccianti immigrati per il diritto al lavoro e all’ambiente condotte oggi in Italia, fino alla comprensione dello sfruttamento vigente in aree a tradizionale sviluppo economico e benessere sociale, come la Toscana, conoscere è la prima forma di emancipazione dal giogo delle mafie e del caporalato. Per non essere complici o indifferenti è necessario approfondire e partecipare alla vita degli sfruttati e alla loro piena e legittima domanda di giustizia e libertà.
Segnaliamo l’incontro di presentazione del libro organizzato domani a FIRENZE, presso la libreria Campus, via delle Pandette 14, ore 18,00. Fabio Berti, William Chiaromonte e Luciano Silvestri dialogano con Marco Omizzolo. Coordina Maria Luisa Vallauri.

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