Atleti-macchine e football trafficking, in libreria “Fino a che punto?”
On Luglio 26, 2021 | 0 Comments

26/07/2021. “Una rivoluzione culturale non è un processo immediato, anche perché l’accostamento concettuale atleta-merce fa il paio con un’altra metafora molto potente e consolidata, quella dell’atleta-macchina – sostiene Daniele Canepa nel libro dal titolo Fino a che punto? Il traffico internazionale di giovani atleti, dedicato al fenomeno del football trafficking e alla mercificazione degli atleti, in ogni disciplina sportiva.
Basta fare una semplice ricerca su Google per scoprire l’esistenza di oltre 240mila occorrenze a seguito della ricerca “CR7 macchina perfetta” (dove CR7 sta per il calciatore Cristiano Ronaldo), le quali diventano quasi tre milioni e mezzo per la stessa ricerca condotta in inglese.
Applicando lo stesso test a un altro sport, l’atletica leggera, la ricerca “Bolt macchina perfetta” dà circa 700mila risultati. Tra le prime voci appare: “Usain Bolt, si ritira la macchina perfetta”.

Se è innegabile che ci siano dei punti di contatto tra la capacità produttiva di alcune macchine e l’efficienza di Ronaldo su un campo da calcio e di Bolt sulla pista da atletica, anche in questo caso l’accostamento concettuale spoglia l’atleta delle sue caratteristiche umane. Con la mercificazione il calciatore diventa un pezzo di carne da comprare e vendere; con la metafora della macchina abbiamo un robot dal quale non ci si aspetta che possa provare sentimenti, o avere ansie e paure, con conseguenze spesso drammatiche”.26

La narrativa che va per la maggiore attribuisce le colpe a sedicenti agenti e intermediari, i quali sfruttano l’ingenuità di giovani che nello sport intravvedono la loro unica possibilità di realizzazione. La realtà è però ben più complessa, con responsabilità condivise da tutti gli attori del sistema: club, mezzi d’informazione, federazioni e istituzioni politiche nazionali e internazionali e, talvolta, le famiglie stesse dei ragazzi coinvolti.

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