16/10/2026. “Una notizia tremenda, spiazzante. La morte era vissuta con estrema fatalità. La si affrontava con gli abbattimenti ricorrenti delle bestie ma anche con i lutti che le povere comunità affrontavano costantemente. Ma una malattia invalidante era molto peggio in un contesto in cui il bene più prezioso era la forza, la capacità di lavorare e di crearsi una famiglia.
Cosa fare, dunque? Nulla.
Il dottore disse che non era possibile guarire né lo era cambiare la sorte beffarda. Il bambino sarebbe rimasto piccolo di statura. E così fu. Non servirono a niente le continue giaculatorie della madre e della nonna, i fioretti e le preghiere proposti alla Vergine, a san Giuseppe e a tutti gli altri santi e beati del paradiso. Giuseppe rimase piccolino. Quando andava a fare la spesa, la mamma lo portava con sé nella cesta. Sembrava un balocco”.
Il brano sopra riportato è tratto dal nuovo libro di Isacco Nuvoloni dal titolo Bagonghi, il piccolo gigante, dedicato alla figura di Giuseppe Bagonghi. Cosa significava nascere affetti da nanismo a fine Ottocento, in una famiglia di campagna? Una tragedia, per il piccolo, che si affacciava a una vita di umiliazioni e prevaricazioni, e per le famiglie, dipendenti dalla forza delle braccia di tutti i componenti del nucleo familiare.
Ma Giuseppe Bignoli, detto Giusipìn, cerca in ogni modo di trovare la sua strada ed emergere con quanto la Natura gli ha donato e a quattordici anni scappa con il circo Pellegrini per lavorare come clown e cavallerizzo. Nel mondo del circo riesce ad essere apprezzato e a sentirsi realizzato, costruendo giorno per giorno, con fatica e passione, una carriera che lo ha portato a lavorare in tutta Europa, negli Stati Uniti e anche in Australia.
Per conoscere meglio la figura di Bagonghi non perdete questi due incontri con l’autore del libro: giovedì 22 ottobre, MILANO, presso la libreria L’Accademia, corso di Porta Vittoria 14, ore 18,00, dialoga con l’autore Jacopo Corsentino. Secondo appuntamento
venerdì 23 ottobre, CAMERI (NO), presso il Circolo Matteotti, sala Antonio Moda, via Mazzucchelli 75, ore 18,00. Conduce Pietro Toscani.

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