25/06/2025. “Non esito a perdere tempo e mi affretto a imboccare la porta di uscita. Gli impiegati mi seguono con lo sguardo, in silenzio. Così finiscono due anni durante i quali abbiamo condiviso un lavoro mediocre tra quattro mura squallide. Mi fermo. Li osservo a uno a uno.
«Che c’è? Aspettate che esca di scena per parlarmi alle spalle, non è vero?». Faccio una smorfia e li inchiodo alle loro sedie. E mi chiedo come abbia fatto a resistere per tutto questo tempo con personaggi così patetici.
«Sei sempre stato incazzato con il mondo, Felix. Dici che le persone attorno a te sono il problema ma la verità è che il vero problema per te stesso sei tu» dice Manuel con una garza poggiata sul labbro gonfio per via del pugno che gli ho stampato in faccia”.
Felix, il protagonista del romanzo di Alessandro Zaritto dal titoloBattito rock. Cadere e rinascere a Trieste da cui abbiamo tratto questo brano, è un uomo ribelle con un grande talento nella scrittura dei testi musicali. Subito dopo aver perso l’ennesimo posto di lavoro, come abbiamo appena letto, incontra una veggente e questa gli rivela, con suo stupore, che gli restano ancora solo dieci giorni di vita. Con Trieste sempre ben presente sullo sfondo, nelle ultime 240 ore della sua esistenza Felix si trova ad affrontare una serie di eventi che lo rendono, passo dopo passo, una persona migliore, a partire dall’incontro con una donna speciale e a quello con un noto produttore musicale.
In questi presunti sprazzi finali della sua vita, Felix si trova ad affrontare a muso duro e senza ripensamenti sé stesso e il suo destino in un libro che gira a tempo di rock fino all’ultimo sorprendente e fatale incontro con la veggente, ormai a tempo scaduto…

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