04/12/2020. A quattro mesi dall’esplosione al porto di Beirut, sale la tensione sociale e politica nella capitale libanese dopo che seguaci del movimento libanese filo-iraniano Hezbollah hanno attaccato gruppi di studenti e attivisti nei pressi del campus universitario dell’università gesuita Saint Joseph nel centro cittadino. Da anni il campus è teatro di schermaglie tra simpatizzanti di partiti rivali, ma quest’anno risente del clima di polarizzazione presente nel Paese in particolare dopo la tragedia al porto il 4 agosto scorso. La popolazione è stremata per il default finanziario, esasperata da un anno di proteste popolari che hanno provocato la caduta di due governi per poi tornare a conferire a Sayed Hariri l’incarico di formare quello che sarebbe il suo quarto governo. Nulla di nuovo, dunque, come i manifestanti invocavano.
Delle radici del processo che ha portato a questo punto il piccolo ma estremamente strategico Paese dei cedri si parla nel libro di Fausta Speranza intitolato Fortezza Libano.
La sintesi della presentazione del libro a cura dell’Ambasciatore Pasquale Ferrara e del giornalista e scrittore Michele Zanzucchi è disponibile nella clip video sulla pagina Facebook della Infinito edizioni visitando questo link.

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