“Chiacchiere tra cadaveri etnicamente diversi”, incontro domani a Trieste

Scendono lievi su ventri carnosi
poi brusche risalgono in ripidi voli
cesellano in aria fantastici luoghi
carezzano e tirano teneri lobi;
grattano il collo, ispezionano nari
lisciano il corpo a pupazzi e animali
entrano in bocca in immensi sbadigli
o danno alle palpebre aloni vermigli;
scostano leste lenzuola e coperte
per giungersi, poi, sotto piccole teste
e chiamano e cercano
e vogliono e danno
con dita veloci
che non conoscono affanno.
Le mani dei bambini che dormono.
Anche in guerra.

Quando la guerra bussa alla tua porta, non sai mai cosa potrà accadere. Lo scoprirai solo strada facendo. Forse lo potrai raccontare, se saprai sopravvivere all’orrore.

Nell’ultimo lavoro di Luca Leone dal titolo Chiacchiere tra cadaveri etnicamente diversi, da cui abbiamo tratto la poesia sopra riportata, dal titolo Le mani dei bambini (anche in guerra), un mondo muore e uno nasce, macchiati dallo stesso sangue vivo di bambini, donne e uomini che chiedono, reclamano giustizia. Per tornare a sperare, per risollevare cuori intimoriti, per riprendere a vivere e a progettare il futuro. Una giustizia così grande, equa e necessaria da sembrare divina. Una giustizia che deve partire dal cuore di ciascuno senza coprire quel sangue con lo sporco dei nazionalismi, dell’indifferenza, della distrazione, dell’oblio. Una giustizia verso cui questo libro con determinazione tende.

Segnaliamo l’incontro con l’autore organizzato domani a Trieste presso l’ex lavatoio, via San Giacomo in monte 9, ore 18,30. Interverrà l’autore in dialogo con Gianluca Paciucci. Iniziativa a cura dell’associazione Tina Modotti, nell’ambito di Trieste estate 23.

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