17/07/2019. “Vedo una grande confusione nel mondo. A volte davvero mi sembra che non si sappia che pesci prendere. Dici, le energie alternative… Bene, prendiamo ad esempio le centrali eoliche: energia pulita, investimenti contenuti, eppure c’è sempre chi si lamenta perché dice: eh no, le centrali eoliche deformano il paesaggio, si perde quel contatto ottico con la natura… Certo, ma anche una centrale elettrica o una centrale, che so, a carbone o addirittura una centrale nucleare deformano assai più il paesaggio. Anzi, se è per questo, deformano anche la vita e i bronchi delle persone che si trovano lì nelle vicinanze. C’è anche un altro aspetto da approfondire. Oggi nessuno impiega denaro nella ricerca, chi c’ha i soldi per farlo? Dunque siamo di fronte a un serpente che si morde la coda. Chi c’ha i soldi? Quelli che hanno il petrolio, ma quelli che hanno il petrolio non hanno nessun interesse a elaborare una strategia che in qualche modo metta da parte proprio la loro fonte di ricchezza, il petrolio. Non hanno ovviamente nessun interesse. Forse ce l’hanno già pronta, una alternativa, questo è certo, ma non l’hanno resa nota né commercializzata e semmai ammazzano l’inventore salvo poi a tirarlo fuori dalla tomba tra trenta anni così saranno loro i primi a intervenire su queste nuove fonti di energia alternativa”. (Andrea Camilleri con Francesco De Filippo, Questo mondo un po’ sgualcito)
Ciao Maestro!


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