Condannato il boss del narcotraffico El Chapo: il Messico contemporaneo nel reportage di Fausta Speranza
On febbraio 14, 2019 | 0 Comments

14/02/2019. Joaquín Guzmán Loera, il narcotrafficante messicano noto come El Chapo, è stato condannato per i dieci i capi d’accusa per i quali era imputato in uno dei processi più importanti sul tema, iniziato lo scorso novembre a New York.

Guzmán, 61 anni, è il più famoso trafficante di droga al mondo: la sua pena sarà resa nota in un’udienza a giugno, seppure ci siano voci che si tratterà probabilmente di ergastolo.

Il processo ha ripercorso la storia sporca e violenta del cartello di Sinaloa e dell’impero di Guzmán, del valore stimato di miliardi di dollari.

La storia di El Chapo, con le sue rocambolesche evasioni e i suoi misfatti, è contenuta nel volume Messico in bilico di Fausta Speranza, che ha ricevuto la Menzione speciale al Premio Giustolisi Giornalismo di Inchiesta.

Il testo – arricchito da testimonianze di vittime delle violenze e di storie di riscatto e solidarietà, ma anche da pagine di letteratura e di cultura – ricostruisce la geopolitica dei traffici che dall’America Centrale, passando per il Messico, arriva negli States ma anche in Europa, in Africa e di recente in Cina. Traffici di droga, di esseri umani, mentre le armi fanno il percorso inverso. Si parla dunque delle carovane di migranti che dall’Honduras sono partite verso il Nord America, ma anche del magnifico spessore di un Paese che affonda nella storia e sfida la modernità.

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