Dal 16 maggio in libreria “Matti d’Africa”

13/05/2025. Grégoire Ahongbonon, ormai noto con l’appellativo di “Basaglia d’Africa”, l’uomo che ha liberato migliaia di persone legate con ceppi e catene ai margini di tanti villaggi, è tra i protagonisti del nuovo reportage di Michelangelo Bartolo, medico che da oltre vent’anni percorre il continente africano in lungo e in largo per aprire servizi di Telemedicina mettendo in contatto le necessità sanitarie locali con una rete di specialisti italiani, in un dialogo intercontinentale che unisce scienza e solidarietà. L’incontro con i centri di cura per malati di mente conduce l’autore a confrontarsi con la realtà della malattia mentale, spesso attribuita a fenomeni di stregoneria, sortilegi, credenze demoniache che talvolta si mischiano e si confondono con malattie neurologiche.

Bartolo, nel nuovo libro dal titolo Matti d’Africa (in libreria dal 16 maggio) ci guida in questo viaggio con uno stile diretto e intriso di sana ironia regalando al lettore momenti paradossali e toccanti, nei quali la tecnologia diventa strumento di incontro e speranza.

Un libro che racconta di una sanità sempre più connessa e globale: ponti di prossimità che travalicano i tanti, troppi muri del nostro mondo.

“Un libro che racconta la possibilità di impiegare meglio le nostre risorse personali, non solo per restituire sorrisi e dignità, ma per guadagnare quella crescita umana che non sempre abbiamo la fortuna di raggiungere”. (Giuseppe Quintavalle)

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