Di padre in figlio, la passione per la boxe: “A bordo ring” di Mario Bambini e Dario Ricci, incontro a Lecco

01/03/2019. “Ricordo ancora benissimo il giorno che per la prima volta entrai nella palestra Doria.

I guantoni, Rocky Marciano e mio padre…mi passarono davanti agli occhi queste immagini, mentre scendevo quei gradini col cuore in gola dall’emozione. Di sicuro è legata a mio padre la scelta di diventare un pugile, in quanto in lui vedevo il mio eroe ma anche il mio antagonista. Era questa la fiamma che mi ardeva: l’idea di poter arrivare a fare una cosa che lui amava così tanto e che con passione e amore era riuscito a trasmettermi, tanto che la boxe era diventata uno dei fili rossi più consistenti tra quelli che ci legavano.

Ci univa nel contrasto perché in quel momento, in quegli anni, nonostante fosse il mio eroe, papà era anche era la prima persona che volevo battere. Volevo arrivare e farcela in qualcosa in cui lui non era né riuscito né arrivato. Anzi, proprio nella cosa che lui amava più di ogni altra tutto ciò che più fortemente volevo era superarlo, far meglio di lui.

Ma c’era un altro desiderio, ancor più nascosto e profondo, che quasi avevo pudore nel confessare e nell’ammettere persino a me stesso: mi sarebbe piaciuto, nella mia fantasia, che un giorno mio padre non raccontasse di Rocky Marciano, ma di me.”

Nel libro A bordo ring. Ganci, montanti e storie di vita raccontati dall’angolo, biografia appassionata e appassionante del maestro di boxe Mario Bambini che si è raccontato al giornalista Dario Ricci, da cui abbiamo tratto questo brano, troviamo un ricordo intimo e familiare, di una passione – quella per i guantoni – passata di padre in figlio.

Gli autori presentano il libro oggi a Lecco, presso la libreria Mondadori, via Roma 52, ore 18,00. Dialoga con gli autori Carlo “Cut” Cazzaniga.

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