30/01/2021. “Mi si obietterà (e mi obiettano, in verità) che un’ubiquità emotiva si può realizzare anche senza muoversi. Soprattutto con i mezzi di comunicazione di cui siamo dotati oggi. Possiamo sentire e vedere i nostri familiari che abitano lontano, rimanere in contatto con amici che non possiamo incontrare di persona, esprimere solidarietà e vicinanza anche a gruppi e comunità che sono fisicamente distanti. È vero, è tutto vero. Ma è altrettanto vero che nessuna teleconferenza, mail o chat può sostituire un abbraccio o un incontro reale. E l’esigenza – o il desiderio – di essere fisicamente vicini si può soddisfare solo superando enormi difficoltà legate al tempo e allo spazio (anche di natura economica, legale, logistica)”.
Davide Berruti, autore del libro dal titolo Dieci dritte per essere viaggiatore, da cui abbiamo tratto questo brano, pone l’accento su qualcosa che tutti noi – in questi lunghi mesi di distanziamento sociale dovuti alla pandemia da Covid-19 – abbiamo sperimentato.
Dieci dritte per essere viaggiatore, un libro non solo per sognare viaggi mai fatti o per rispolverare ricordi, ma soprattutto una guida all’animo del viaggiatore.

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