02/11/2020. “La diplomazia non è un gioco praticato su tavoli immaginari. Le nazioni non sono pedine di una scacchiera. Sono comunità di esseri umani. E senza comprendere le loro vite, è impossibile prendere decisioni congruenti e basate sulla realtà.” Con queste parole Anthony Lake, consigliere per la sicurezza dell’Amministrazione Clinton, commenta gli Accordi di Dayton che posero fine nel novembre del 1995 al conflitto in Bosnia Erzegovina.
La preziosa testimonianza di Lake è raccolta in Dayton, 1995. La fine della guerra in Bosnia Erzegovina, l’inizio del nuovo caos, lavoro collettivo curato da Silvio Ziliotto e Luca Leone che danno voce a ventisei protagonisti di altissimo spessore, testimoni dell’epoca, diplomatici, giornalisti, scrittori, giuristi, religiosi, cooperanti ed esperti di Bosnia Erzegovina e di Balcani che raccontano spaccati inediti dal loro osservatorio speciale durante le settimane che precedettero e seguirono il raggiungimento degli Accordi, partecipando al contempo al dibattito sull’efficacia, i limiti, gli errori di chi li negoziò, viste la situazione di stallo sociale ed economico e la gestione improvvida del potere da parte delle élite politiche attuali.
“A venticinque anni di distanza si possono fare alcuni bilanci di un accordo assai perfettibile, ma necessario. Dopo una prima tentazione estremista, il radicalismo islamico ha lasciato la presa. La Costituzione crea grosse difficoltà operative. Il ganglio più pericoloso è il ricatto del Parlamento, i cui esponenti non sempre sono espressione di alta politica. I migliori elementi della società civile se ne sono andati. Gli intellettuali rimasti sono esasperati. Il cinema ci mostra città in preda alla miseria morale e sociale, al capitalismo selvaggio che ha smontato l’industria locale schiacciando i più deboli”. (Cristina Battocletti)
Il libro:
Titolo: Dayton, 1995
A cura di Silvio Ziliotto e Luca Leone
Prefazione di Cristina Battocletti
Con testi di: Francesco Bascone, Martin Bell, Paolo Bergamaschi, Andrea Cortesi, Tamara Cvetković, Daniele De Luca, Jovan Divjak, Silvio Ferrari, Jacob Finci, Faris Fočak, Kanita Fočak, Stjepan Kljuić, Anthony Lake, Ivan Lovrenović, Predrag Matvejević, Nicola Minasi, Riccardo Noury, Gianluca Paciucci, Mirko Pejanović, Fabrizio Ravelli, Abdulah Sidran, Pero Sudar, Franjo Topić, Lino Veljak, Staša Zajović, Alen Zečević
(€ 14,00 – pag. 192)
Con il patrocinio di Amnesty International sezione italiana

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