Diritti umani e crisi economiche, l’analisi di Amnesty International

03/04/2023. “In tutte le regioni, le crisi economiche associate all’impatto della pandemia da Covid-19, così come il debito insostenibile, i conflitti e il cambiamento climatico, hanno alimentato l’aumento vertiginoso del costo della vita e l’insicurezza alimentare – si legge nel Rapporto 2022-2023. La situazione dei diritti umani nel mondo, appena pubblicato da Amnesty International. Il Fondo monetario internazionale ha evidenziato a ottobre che il 60 per cento dei paesi a basso reddito e oltre il 25 per cento dei mercati emergenti non sarebbero stati in grado di ripagare i loro debiti. L’invasione russa dell’Ucraina non ha soltanto interrotto le forniture di grano da cui molti paesi dipendevano, ma ha anche fatto schizzare i prezzi del carburante. Queste problematiche sono state esacerbate dall’incapacità di molti governi di fornire risposte alle barriere strutturali e alle cause profonde della mancata realizzazione dei diritti a cibo, salute, sicurezza sociale, alloggio e acqua, come per esempio le disuguaglianze socioeconomiche e i bassi livelli di spesa pubblica destinati al settore sanitario e alla previdenza sociale. Queste problematiche hanno avuto un impatto sproporzionato sulle persone più marginalizzate in tutte le regioni”.

Il 2022 ha visto tragedie terribili causate dai conflitti, nuovi o di vecchia data, alcuni hanno prodotto crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Quando le persone hanno cercato di fuggire da questi conflitti o da altre crisi, alcuni stati non le hanno trattate in modo umano.

Il Rapporto 2022-2023 di Amnesty International è una lucida e imparziale analisi sullo stato dei diritti umani nel mondo, invitando governi e cittadini all’azione. Un libro non solo per i leader di governo, per chi prende decisioni politiche, per gli attivisti ma anche per chiunque sia interessato ai diritti umani.

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