Domani a Padova incontro con Lorenzo Gambetta e il libro “Jugo-bike”

19/09/2019.“Incontriamo un ragazzo, Elvir. Ha lo sguardo triste e poca voglia di parlare. Probabilmente ai suoi occhi sembriamo turisti dall’animo superficiale. Facciamo qualche chiacchiera e capisce lo spirito che ci muove. “In bicicletta? Tutta quella strada? Io l’ho fatta a piedi, dopo essere riuscito a fuggire da qui tra le granate e i cecchini. Poi ho trovato riparo in Italia”, ci dice con un pizzico di ironia ed estrema fierezza.

Dalle domande, rispettose e non banali, capisce che non siamo venuti fino a Sarajevo per scattare due foto ricordo prima della prossima vacanza. E inizia a parlare. Innanzitutto dell’immobilismo europeo: “È davvero inspiegabile, inspiegabile. E ben prima dell’inizio della guerra. Si poteva evitare tutto, se solo l’Europa…”, mentre ci mostra sul cellulare delle foto di prime pagine di giornali bosniaci datate 1990, sulle quali ci si chiede cosa intendano fare le forze europee nell’area balcanica.

Chiediamo come sia vivere qui, ora. La risposta ci lascia l’amaro in bocca. “E tutto diverso, tutto cambiato. Sarajevo non è più la mia Sarajevo”, ci dice con una nota non celata di malinconia.”

Questa testimonianza è tratta dal libro di Lorenzo Gambetta dal titolo Jugo-bike. In bicicletta in Bosnia, Croazia e Serbia il racconto di un viaggio lento nei Balcani, tra vallate, cascate, pianure sconfinate, campi di grano, locande antiche, case rurali, ponti in pietra, vecchie in nero, chioschi di fragole e angurie, birra fresca, moschee, chiese, cimiteri turchi, campanili di ogni foggia.

L’autore presenta il libro venerdì 20 settembre a PADOVA, presso la libreria Pangea, via S. Martino e Solferino, 106, ore 18,15. Dialoga con l’autore Luisa Pamio.

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