23/02/2024. “In quei giorni di inizio marzo del 2022, avvolto in un consono abbigliamento a “cipolla” e protetto dal tepore della cabina di un furgone partito dalle Marche, ho superato la frontiera polacco-ucraina tra Korzcowa e Krakovets – racconta il giornalista Pierfrancesco Curzi nel libro dal titolo Check-point Kyiv. L’invasione dell’Ucraina raccontata dal campo. Cinque ore per i controlli doganali, compresa la no man’s land di ogni valico frontaliero. Una sofferenza immane spinta fino al dolore fisico. Lì, su quel confine, la mia autostima è andata in pezzi. Marcato a uomo dai doganieri, tutti con facce torve, il mio sguardo è andato al fiume di gente in arrivo nel senso opposto. Donne, madri, mogli private della loro vita e dei loro affetti. Disperate e dignitose, con gli occhi scavati dal pianto e i volti rattrappiti dal freddo pungente. Stringevano le mani attorno a quelle dei loro figli. Addosso i vestiti caldi raccolti prima di fuggire dopo i bombardamenti sulle citta centro-orientali del Paese. Kyiv, Kharkiv, Sumy, i fronti infuocati di un’emergenza umanitaria destinata ad allargarsi a macchia d’olio. Città e villaggi minacciati dall’aggressione di Mosca iniziata nella notte tra il 23 e il 24 febbraio. Chi viveva vicino al confine russo ha avuto poco tempo per capire cosa stesse accadendo. Le bombe hanno spinto centinaia di migliaia di nuclei familiari a scappare, mettendosi in viaggio verso ovest, verso la salvezza fisica e la morte dell’anima”.
Sono ormai trascorsi due anni dall’invasione russa ai danni dell’Ucraina, due anni di conflitto e vittime, moltissimi civili tra cui bambini, due anni in cui tutti hanno detto la loro opinione, senza in realtà aver modo di andare sul posto, sporcandosi le mani. Questo è il lavoro fatto dal nostro autore, reporter dal basso, che racconta le sue esperienze domani a PESARO, presso la Sala Rossa del Comune, ore 17,00. Dialoga con l’autore Franco Elisei. Evento in collaborazione con Passaggi Festival.

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