09/11/2018. “E domani si va all’assalto” è una strofa della canzone dal titolo Ta-Pum, composta al fronte durante la prima guerra mondiale dall’ardito Nino Piccinelli. Quante volte hanno ripetuto questa frase – ossessivamente e con la paura dipinta sul volto – i soldati di cento anni fa quando ricevevano il più terribile degli ordini che i superiori in grado potessero impartire. Il comando era quello di dover affrontare la possibilità concreta di morire andando all’assalto con i fucili rivolti contro un nemico invisibile, ben nascosto nella trincea. Addosso, la consapevolezza di poter essere colpiti e di cadere con la faccia immersa nel fango della terra di nessuno. Molti, alcuni milioni, chiusero il loro percorso di vita falciati dai proiettili delle mitraglie, dallo scoppio delle granate, dai gas asfissianti, dagli stenti e dalle malattie. Altri tornarono a casa, talmente menomati nel corpo e nella mente da non poter nemmeno raccontare quanto avevano visto e sopportato quando erano in prima linea. Una grossa parte di quei giovani partiti per il fronte con baldanza, tornò a casa solo alla fine del conflitto che aveva coinvolto le genti dell’intero pianeta. Per questo ringraziarono il cielo d’essere ancora vivi.
“La voce dei semplici è quella che spesso manca nei libri di storia. Uomini semplici, ma di statura immensa, sono gli ultimi sopravvissuti scovati da Casarola”. (Daniele Zanon)
Domani si va all’assalto, di Maurizio Casarola, racconta attraverso gli ultimi “grandi vecchi” che nella prima guerra mondiale hanno vissuto da combattenti, le vicende della trincea e del fronte, molte delle quali ancora oggi sconosciute ai più, intrecciandole con le vite e con i sogni dei ragazzi di allora, giunti fino a noi.
L’autore ha incontrato e intervistato gli ultimi reduci italiani della Grande Guerra, tutti ultracentenari. Uno a uno, quei testimoni di eventi così tragici e lontani se ne sono andati. Le loro memorie, però, meritavano d’essere tramandate. E con esse, l’eco di vicende accadute in quelle zone di frontiera nelle quali e per le quali si combatteva. E si moriva.
L’autore presenta il libro in queste occasioni:
– venerdì 9 novembre, PONTERANICA (BG), presso l’Auditorium del Centro Scures, via Valbona 73, ore 21,00;
– sabato 10 novembre, ROVERETO (TN), presso la Biblioteca Comunale “G. Tartarotti”, corso Bettini, ore 18,30. Introduce l’incontro Vincenzo Calì;
– domenica 11 novembre, BOLZANO, presso l’Aula Magna del Circolo Unificato Esercito via Druso 20, ore 10,45.

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