22/03/2019. “Stelita era cosciente di esporsi a dei rischi. La repressione mieteva vittime e per i Montoneros era sempre più difficile trovare dei fiancheggiatori perché le persone avevano paura. Anche Stelita era spaventata ma sentiva che era troppo tardi per tirarsi indietro: «Non poteva lasciare».
Il 24 marzo 1976 un golpe militare rovesciava il governo di Isabelita, instaurando al potere una giunta rappresentata dai comandanti delle tre armi, il generale Jorge Rafael Videla per l’Esercito, l’ammiraglio Emilio Eduardo Massera per la Marina e il generale Ramón Agosti per l’Aereonautica. Isabelita venne arrestata, López Rega si trovava in esilio già da qualche mese, dopo essere stato allontanato dal governo. La Chiesa e la borghesia, oltre che gli apparati militari, accolsero con sollievo questo ennesimo golpe, sperando in una soluzione forte al caos.
Il Paese stava per piombare in un sistema di repressione di violenza inimmaginabile, destinato a segnare per sempre la sua storia. E anche la nostra.”
Con queste parole Manuela Cedarmas e Daniela David, in MEMORIE DA DUE MONDI, ricostruiscono i giorni del golpe argentino attraverso la testimonianza di Stelita, al centro del loro lavoro di raccolta di memoria. Vi invitiamo a seguire gli incontri previsti per domani 23 marzo a SERIATE (BG), presso la libreria Spazio Terzo Mondo, via Italia 73. Dialoga con le autrici Monica Mazzoleni e per domenica a PONTELAGOSCURO (FE), presso il teatro Julio Cortazar, via Ricostruzione 40, ore 12,00. Evento in collaborazione con l’associazione 24 marzo.


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