Due incontri per parlare di Ambrogio Fogar

05/11/2025. “Al di là dei sospetti mediatici (con rispettive solidarietà) e delle crisi familiari, Fogar – a seguito del naufragio del Surprise e della morte di Mauro – deve comunque fare i conti con una pesante sconfitta personale e con un profondo senso di colpa che si porterà sempre dietro, anche se cercherà di dargli una dimensione “vivibile”. Il suo sguardo è cambiato e il suo carattere ha acquisito una durezza e una spigolosità che prima non conosceva. Dopo la morte di Mauro giura a sé stesso che non avrebbe più portato nessuna persona nelle sue imprese: capisce che nelle sue avventure deve essere responsabile solo per sé e non può essere responsabile per altri della sua concezione della vita. Se prima vedeva come un sogno quello di potere condividere le sue emozioni, la gioia del mare di nuovo calmo dopo una furiosa tempesta su una vela di undici metri in mezzo all’oceano, adesso sente di dovere ridimensionare il suo approccio alla vita libero e possibilista. Tutto questo, per Ambrogio, significa snaturarsi: un processo impegnativo e doloroso”.

Ambrogio Fogar. Le mille straordinarie vite dell’ultimo grande sognatore, da cui abbiamo tratto il brano sopra riportato è la biografia, scritta da Lorenzo Grossi, del grandissimo Ambrogio Fogar, uomo che si è sperimentato in ogni ambiente estremo, ogni volta forzando dei limiti. Ne parliamo con l’autore nel corso di due iniziative che si terranno rispettivamente lunedì 10 novembre a MONZA, nell’ambito di BookCity anche a Monza, presso la biblioteca della Casa Circondariale, ore 17,00. Secondo appuntamento giovedì 13 novembre a CESANO MADERNO (MB), nell’ambito del Festival delle Storie, presso la biblioteca Vincenzo Pappalettera, ore 21,00.

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