10/08/2021. “Le perdite economiche dovute alla maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi sono in aumento e quelle conteggiate nella Ue superano già, da sole, una media di dodici miliardi di euro l’anno – scrive la giornalista Fausta Speranza nel libro dal titolo Il senso della sete della giornalista Fausta Speranza, dedicato all’acqua tra geopolitica, diritti, arte e spiritualità. Stime prudenti mostrano che esporre l’economia odierna dell’Ue a un riscaldamento globale di 3 °C rispetto ai livelli preindustriali comporterebbe una perdita annua di almeno 170 miliardi di euro. Nelle valutazioni che sono giunte al tavolo nei vari vertici in cui si è discusso di ambiente si legge che i cambiamenti climatici non incidono solo sull’economia, ma anche sulla salute e sul benessere dei cittadini europei e si trova un dato preciso: prima della pandemia, “la catastrofe naturale più letale del 2019 è stata l’ondata di calore che ha colpito l’Europa provocando 2.500 vittime”.
Il legame profondo tra l’acqua e il diritto alla salute è una tra le questioni sociali e geopolitiche più urgenti inerenti alla più essenziale delle risorse. In un’epoca segnata dai disastri ambientali legati ai cambiamenti climatici e dal consumo umano eccessivo delle risorse del pianeta, l’acqua è l’emblema di quell’equilibrio naturale che gli esseri umani non possono continuare ad alterare senza annientare se stessi.
Alla denuncia di tematiche improrogabili, come il diritto di accesso all’acqua potabile sempre meno scontato, o la siccità, causa di conflitti e flussi migratori, si accompagna l’analisi della dimensione spirituale, culturale e artistica con cui nei secoli l’uomo ha guardato all’elemento naturale fonte di vita per eccellenza. Il grido degli scienziati, infatti, aspetta di essere rilanciato da un potente sussulto di consapevolezza etica.
Per non dimenticare che, come dice il filosofo e antropologo Loren Eiseley, “se vi è una magia su questo pianeta, è contenuta nell’acqua”.

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