Edmondo De Amicis – “La lettera anonima”

21/07/2025. “Il concetto di “lettera anonima” si è trasformato, evolvendo nelle più moderne forme di messaggi anonimi, commenti su social media, e-mail senza mittente e, purtroppo, nel fenomeno sempre più diffuso dei “leoni da tastiera” – scrive la Content creator Demy Sessa nella prefazione al testo di Edmondo De Amicis La lettera anonima. Questa evoluzione, se da un lato ha democratizzato l’accesso alla parola, dall’altro ha reso ancora più gravi e pericolosi gli effetti di un messaggio offensivo o violento. Le parole possono viaggiare attraverso canali digitali in modo istantaneo e raggiungere una platea globale, ma la distanza che separa il mittente dal destinatario non ha ridotto la forza delle emozioni che un messaggio brutale può generare. Al contrario, l’anonimato garantito da una tastiera ha amplificato la violenza verbale, offrendo l’illusione che, dietro uno schermo, le parole non possano ferire allo stesso modo di un incontro faccia a faccia”.

De Amicis, in questo breve e godibilissimo saggio, descrive il fenomeno sociale della lettera anonima, molto diffuso alla fine del XIX secolo, rimandando con una serie di passaggi anticipatori alla piaga contemporanea dell’odio online. Fenomeno diffuso in ogni parte d’Italia, la lettera anonima colpiva a quel tempo persone di diversa estrazione sociale, come accade oggi con l’instancabile attività degli odiatori da tastiera.

De Amicis paragona a un “monello che non può vedere un muro bianco senza sentire il bisogno d’imbrattarlo” chi non riesce a sopportare la felicità o il successo altrui senza provare tale e tanta invidia da rovinare la sua serenità “sputandovi sopra” il suo “inchiostro venefico”. Aggiungendo che probabilmente, a dispetto della quantità di lettere anonime inserite nelle buche delle lettere di tutta Italia, gli autori di quei testi odiosi sono pochi e rosi da una perfida invidia, oltre che persone considerate spesso… per bene. Altro riferimento, questo, alle esperienze che oggigiorno agitano il Web.

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