11/04/2019. Khaled Abol Naga è un attore noto anche come il Brad Pitt egiziano o il nuovo Omar Sharif. Celebre volto del grande schermo di ultima generazione, Abol Naga è stato uno dei più premiati attori lungo il Nilo. L’impegno di Abol Naga non si è limitato solo nel campo artistico, anzi da sempre è un attento sostenitore dei diritti umani e civili, cosa che non gli ha mai reso la vita facile, né prima sotto il regime di Mubark, né ora con il governo di Al-Sisi, tanto è vero che Abol Naga vive ormai da anni all’estero. L’esilio forzato non è però una punizione sufficiente per il governo egiziano che nei giorni scorsi ha lanciato una campagna di diffamazione contro Abol Naga e il collega Amr Waked “rei” di aver partecipato a una serie di incontri pubblici negli Stati Uniti nel corso dei quali sono emerse con chiarezza tutte le difficoltà dell’espressione delle opinioni personali nel Paese delle Piramidi.
Abol Naga, la cui vicenda è narrata dalla giornalista Azzurra Meringolo Scarfoglio nell’inchiesta-reportage dal titolo Fuga dall’Egitto. Inchiesta sulla diaspora del dopo-golpe, è stato fatto oggetto, insieme a Waked, di una pesante campagna diffamatoria sui media egiziani, che li hanno etichettati come “terroristi” e “traditori”, non lesinando nei loro confronti anche un pesante lessico omofobico.
Fortunatamente il mondo dei diritti umani e civili si sta mobilitando a favore dei due attori, con una campagna promossa dall’Istituto del Cairo per lo studio dei diritti umani, sottoscritta da importanti realtà tra cui Amnesty International e Human Rights Watch.
Segnaliamo su questo tema l’incontro con l’autrice di Fuga dall’Egitto. Inchiesta sulla diaspora del dopo-golpe che si terrà venerdì 12 aprile, MILANO, presso Mondadori Megastore via Marghera 28, ore 18,30. Con la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia, modera Danilo de Biasio.

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