Egitto, nuova ondata di repressione: due giorni di incontri a Ferrara
On Ottobre 4, 2019 | 0 Comments

04/10/2019. Dieci arresti in tredici anni. Questo è quanto ha vissuto, sinora, Alaa Abd El Fattah, esperto d’informatica e attivista, protagonista dei diciotto giorni che, nell’inverno del 2011, portarono alla fine dell’era Mubarak. Arrestato la prima volta nel 2006 per aver manifestato in favore di un sistema di giustizia indipendente, è stato di nuovo incarcerato nel 2011 durante l’interregno del Consiglio supremo delle forze armate per “incitamento alla violenza” e “aggressione”, e ancora sotto la presidenza Morsi per “blasfemia” e “offesa al presidente”; il 23 febbraio 2015 è stato condannato a cinque anni di carcere per aver violato, nel novembre del 2013, la draconiana legge sulle proteste e aver aggredito, insieme a una ventina di manifestanti, alcuni agenti di polizia. Con suo suocero, Bahey Eldin Hassan – di cui la giornalista Azzurra Meringolo Scarfoglio racconta nell’inchiesta  reportage dal titolo Fuga dall’Egitto – e sua sorella Mona, fa parte di una delle famiglie-simbolo della lotta per la democrazia e i diritti umani.

Nel marzo di quest’anno Alaa Abd El Fattah era stato scarcerato ma con l’obbligo di trascorrere tutte le notti in prigione e senza la possibilità di lasciare l’Egitto.

Proprio nel carcere in cui si trovava è stato arrestato nella notte fra venerdì e sabato: “Hanno tentato di fingere di averlo rilasciato sabato mattina alle 6, ma nostra madre era fuori ad aspettarlo e così sono stati costretti ad ammettere di averlo fermato di nuovo”, ha scritto su Twitter sua sorella Mona Seif.

Secondo Azzurra Meringolo Scarfoglio Abdel Fattah è uno dei 1.900 egiziani arrestati nell’ultima settimana: si tratta della più dura repressione di massa messa in atto dal regime di Al Sisi negli ultimi anni. In manette sono finiti scrittori, attivisti, giornalisti, legali e semplici familiari di persone che, dall’estero e via social network, avevano espresso critiche al governo.

Quale sarebbe il capo di accusa contro Alaa non è ancora chiaro. Stando a quanto avrebbe riferito un agente in forma anonima, Abdel Fattah è forse indagato per avere incitato alla protesta contro il regime di Abdel Fattah al-Sisi scoppiata nei giorni scorsi, alla quale l’attivista non ha partecipato perché sotto controllo giudiziario.

Per fare chiarezza su una situazione politica molto calda segnaliamo la presentazione del libro Fuga dall’Egitto sabato 5 ottobre a FERRARA, nell’ambito del Festival di Internazionale, presso il Palazzo Crema, ore 16,00. Seconda possibilità di approfondire il tema domenica 6 ottobre, sempre a Ferrara nell’ambito del Festival di Internazionale, alle 11.30 in piazza Verdi, con l’incontro di presentazione del libro “In guerra non mi cercate”.

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