02/10/2023. “Quasi per contrasto con quella ridotta di Madre Teresa, troneggia imponente, al centro dello spiazzo all’inizio del viale, la statua di Skanderberg a cavallo, l’eroe nazionale di tutti gli albanesi che nel quindicesimo secolo seppe tener testa e sconfiggere le armate ottomane. C’è ancora chi lo rimpiange o chi, fra i politici odierni, ambisce seguirne le orme imitandone le imprese. Le sue gesta sono il pilastro dell’insegnamento della storia e della formazione dell’identità nazionale in tutte le scuole della comunità albanese. Non così, ovviamente, in quelle della minoranza serba, che offrono una narrazione diversa sia della storia passata che di quella recente. Due mondi coabitano nello stesso territorio, si sfiorano, si toccano ma si respingono come i poli opposti di una carica elettrica, generando un attrito spesso incontrollabile”.
Il brano sopra riportato è tratto dal nuovo libro Kosovo. Tra esistenza, resistenza e coesistenza di Paolo Bergamaschi, testimone d’eccezione, che ha viaggiato in largo e in lungo nel Kosovo e ne ha conosciuti dall’interno i delicati meccanismi di funzionamento (e di malfunzionamento). Un testo prezioso e quanto mai attuale per comprendere il passato e il presente di questo Paese, sospeso di fatto in un limbo diplomatico che lo esclude dagli organismi internazionali nonostante sia, di fatto, uno Stato indipendente.
I proventi dei diritti d’autore derivanti dalla vendita di questo libro sono devoluti
al Movimento europeo di azione nonviolenta (Mean).

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