“Gamer Society”, un estratto

27/03/2026. “Negli Stati Uniti, il settore videoludico attraversò una grave crisi nel 1983, nota come il “crash dei videogiochi”, che costrinse aziende come Atari a ritirarsi dal mercato delle console domestiche per concentrarsi esclusivamente sugli arcade – scrivono Emiliano Chirchiano e Alberto Maria De Mascellis nel saggio dal titolo Gamer Society. Per una sociologia del videogame. Questa crisi fu causata da vari fattori, tra cui la saturazione del mercato con giochi di bassa qualità, la perdita di fiducia dei consumatori e una concorrenza sempre più agguerrita. Il crollo delle vendite e l’eccesso di titoli invenduti portarono a enormi perdite economiche per molte aziende del settore. Questa crisi aprì la strada al mercato giapponese, che seppe sfruttare l’occasione per consolidarsi come il centro nevralgico dell’industria videoludica globale. Nintendo, in particolare, si impose come il leader indiscusso, salvando di fatto l’industria negli Stati Uniti e stabilendo nuovi standard qualitativi e tecnici che avrebbero plasmato il futuro dei videogiochi”.

Gamer Society propone un viaggio rigoroso e al contempo appassionato nella dimensione sociologica del videogioco, ovvero in uno tra i principali linguaggi della nostra cultura. Alternando analisi storiche, riflessioni teoriche e approfondimenti monografici su titoli emblematici (da Tetris a Dark Souls, da The Last of Us a Death Stranding), il libro esplora il medium videoludico quale spazio d’interazione sociale, arena di rappresentazioni simboliche e laboratorio dell’immaginario collettivo.
Attraverso una lente mediologica, gli autori mettono in luce la trasformazione del videogame da prodotto di consumo a dispositivo culturale complesso, in grado di esprimere valori, identità, conflitti e aspirazioni. Pensato per studenti, studiosi e appassionati, Gamer Society è un testo che non si limita a “spiegare” i videogiochi, ma li interroga criticamente, ponendosi al crocevia tra cultura pop, tecnologia e riflessione sociale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *