12/04/2024. “Noi siamo natura, sostiene Gabriele Bertacchini nel nuovo volume dal titolo Ho visto volare i fenicotteri. Il ritorno della vita sulla Terra. Per Empedocle il simile riconosce il simile. Il filosofo greco sosteneva che “tutti gli esseri altro non sono che pezzi distaccati di una sfera d’amore, dove un tempo s’insinuò l’odio. E ciò che noi chiamiamo amore è il desiderio di unirci e di fonderci e di confonderci, come eravamo un tempo”. Empedocle riteneva che terra, acqua, aria e fuoco fossero le “radici”, gli elementi originari che componevano tutte le cose, da cui la possibilità della conoscenza di quanto ci è attorno, “attraverso un continuo scambio di effluvi che i pori, presenti in tutte le cose, rilasciano e ricevono”. Siamo fatti degli stessi “pochi” elementi che compongono la vita che abbiamo intorno. Nulla da meravigliarsi, dunque, se ci sentiamo attratti dal mondo della natura, dalle sue forme e dai suoi differenti interpreti”.
I fenicotteri rosa che danno il titolo al libro e anchei castori, le lontre, gli orsi, i lupi e tanti altri ci aiutano a ristabilire la cultura del limite e una visione d’insieme fatta di relazioni. Ci permettono di coltivare la parte più emozionale del nostro essere, alimentando quel senso di meraviglia che è alla base dei processi di conservazione. Sono note di speranza a cui aggrapparsi per riconsiderare il concetto di “sviluppo”, perché l’attuale crisi biologica passa attraverso i nostri pensieri.

Lascia un commento