16/12/2020. “L’ex fabbrica di penicillina è stata definita «un buco nero che risucchia la dignità di chi lo vive». Come i buchi neri, esercita una forza di attrazione, reclamando per sé la sua dose di energia vitale. Viverci dentro porta allo sfinimento psico-fisico, al deperimento e, infine, «alla più totale alienazione». Come i buchi neri, inoltre, gli accampamenti dentro l’ex fabbrica si sono formati da un collasso, con un processo che non è avvenuto dall’oggi al domani, ma si è verificato nella Capitale nel corso di almeno un anno. I suoi segnali erano evidenti e il suo esito – se non evitabile – quantomeno prevedibile”. In questo brano, tratto da Hotel Penicillina. Storia di una grande fabbrica diventata rifugio per invisibili, scritto da Anna Ditta, Marco Passaro e Andrea Turchi, appare una forte similitudine tra la decadente fabbrica romana Leo Penicillina e la forza negativa dei buchi neri.

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