12/03/2024. “Ricordo un fatto di parecchi anni fa – racconta Astor, il protagonista del romanzo di Rossella Ghigliotti dal titolo Ieri, prima che sia tardi. Quando nonna morì, mi dissero che era volata in cielo. Porca miseria, ero felice per lei, l’ho pure invidiata. Quale bambino non vorrebbe toccare una nuvola? E muoversi insieme agli uccelli? E guardare le case diventare sempre più piccole? Un pomeriggio, mi arrampicai sul muretto del giardino e feci un salto verso l’alto muovendo le braccia come fossero ali. Niente. Finii carponi sulla ghiaia e mi sbucciai le ginocchia. Allora mi ricordai che, prima di volare in cielo, nonna stava sempre distesa sul letto. La finestra della mia cameretta era aperta; appoggiai la testa sul cuscino, in posizione supina, e continuai a ripetermi fino alla nausea che sarei volato via, proprio da quella finestra. Il cielo era velato, non c’erano quelle nuvole così bianche come la panna montata, ma mi convinsi che le avrei trovate mentre ero in volo. Rimasi lì per ore, ma non mi mossi di un millimetro”.
Astor è un quattordicenne sveglio, attento e curioso del mondo che lo circonda, un futuro non troppo lontano da noi dove l’Intelligenza Artificiale ha preso piede e gli umani rincorrono, perennemente insoddisfatti, la giovinezza. Quello che accade ad Astor e a uno sgangherato gruppo di clienti di un supermercato a seguito del bug di una nuova assistente alle vendite robotica porterà, nel dipanarsi dell’avventura, a profonde riflessioni sul rapporto dell’uomo con la tecnologia, fino a intravedere come unica soluzione un completo ripristino.
Ne parleremo più diffusamente con l’autrice nel corso della presentazione che si terrà domani a TRIESTE, presso la libreria Zeno Bandini, via del Lazzaretto Vecchio 17/A, ore 18,00. Presentazione a cura di Andrea Desalvi e letture di Michela Cembran.

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