11/05/2023. “Il 2022 potrebbe essere stato un anno di svolta per l’ordine internazionale – scrive Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International, nell’introduzione al Rapporto 2022-2023. La situazione dei diritti umani nel mondo. Di sicuro c’è stato un rinnovamento dell’Alleanza atlantica, con un livello di cooperazione tra gli Usa e le altre potenze occidentali che un anno fa, sulla scia del caotico ritiro dall’Afghanistan del 2021, sarebbe stato difficile da immaginare.
Ma non c’è stata una svolta sul fronte dei diritti umani. Anzi, la discesa è proseguita fuori controllo. L’aggressione compiuta dalla Russia è servita a destabilizzare ulteriormente un sistema multilaterale internazionale già indebolito da decenni, in cui potenti stati hanno violato
nell’impunità il diritto internazionale. La guerra ha distolto risorse e attenzione dalla crisi climatica, da altri conflitti di lunga data e dalla sofferenza umana in tutto il mondo.
La risposta dell’Occidente all’invasione russa dell’Ucraina ha anche messo in luce i suoi doppi standard e le sue reazioni incoerenti di fronte a molte altre violazioni della Carta delle Nazioni Unite. Questo ha, a sua volta, alimentato ulteriormente instabilità e impunità.
Se c’è qualcosa che la guerra di aggressione della Russia insegna per il futuro del mondo, è l’importanza di un ordine internazionale basato su regole efficaci e applicate con coerenza. Coloro che guidano la coalizione a sostegno dell’Ucraina devono intensificare gli sforzi e collaborare con gli altri, per rinnovare l’impegno verso un sistema internazionale che sia a beneficio della maggioranza della popolazione mondiale.
Nel 2023 ricorre il 75° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, un documento nato dalle ceneri di una guerra mondiale. Non aspettiamo che il mondo bruci ancora una volta per vivere davvero secondo le libertà e i princìpi che abbiamo conquistato al prezzo di milioni di vite. Il 2023 deve essere il punto di svolta per la difesa dei diritti umani: se i leader mondiali non andranno in questa direzione, sarà un tradimento che potrebbe portare il mondo verso l’abisso”.
Il Rapporto 2022-2023 di Amnesty International è una lucida e imparziale analisi sullo stato dei diritti umani nel mondo, invitando governi e cittadini all’azione. Un libro non solo per i leader di governo, per chi prende decisioni politiche, per gli attivisti ma anche per chiunque sia interessato ai diritti umani.

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