13/06/2024. “Da via Segantini, Victoria e la nonna tre anni prima si erano trasferite nel quartiere di San Giacomo e ora erano andate ad abitare in un alloggio popolare del nuovo grande edificio costruito sul colle di Melara. Era un complesso enorme che ospitava tantissimi appartamenti, per la maggior parte ancora disabitati. Completamente grigio e con delle finestre rotonde simili a enormi oblò, dotato all’interno di negozi, un ufficio postale e una farmacia, avrebbe dovuto diventare un centro di abitazioni e servizi autosufficiente, una specie di “città nella città”. Intanto, per il suo aspetto e la sua forma, già era conosciuto come il “Casermone” o il “Quadrilatero”.
Con queste parole – tratte da Victoria non esiste. All’improvviso, un’esplosione a Trieste – il nostro autore Massimiliano Stefani ci presenta il quartiere Melara di Trieste, costruito tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta seguendo le teorie socio-architettoniche di Le Corbusier. Qui è ambientata una parte decisiva di un romanzo avvincente e distopico con protagonisti dei teenager di inizio anni Ottanta in una Trieste ricca di avvenimenti storici.
L’autore presenta il libro domani a TRIESTE, presso la biblioteca comunale Marinelli, all’interno del quartiere Melara, via Louis Pasteur 44, ore 17,30. Dialoga con l’autore Gianluca Paciucci.

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