22/12/2021. “Arriviamo nel villaggio di Syntou Diam Dior dopo oltre 50 chilometri di pista polverosa. Siamo un gruppo di ricercatori, dobbiamo cominciare le nostre interviste in questa regione, la prima per numero di senegalesi che migrano in Italia, per avere una fotografia della situazione migratoria, della percezione dei rischi e delle informazioni sui canali legali. Ma quali canali legali ancora esistano ce lo stiamo chiedendo prima di tutto noi. Ne esistono ancora? Esiste ancora il diritto al viaggio per chi a vent’anni vorrebbe costruire un futuro migliore per sé o per i propri figli o semplicemente scoprire il mondo? La risposta ovviamente è “molto pochi”. Il diritto a viaggiare esiste solo per noi privilegiati del cosiddetto primo mondo, che se lasciamo i nostri Paesi siamo considerati cervelli in fuga o expat. Tutti gli altri sono obbligati a rimanere a casa anche laddove non abbiano alcuna possibilità di sostentamento, oppure a rischiare.”
Il brano sopra riportato è tratto dal contributo di Maddalena Grechi al volume collettivo dal titolo A viverci è tutta un’altra storia curato da Giampaolo Mezzabotta, che ci mostra come ci sono Paesi al mondo in cui vivere è tutta un’altra storia rispetto a certe narrazioni. E ci sono libri, come questo, che non nascono per colpevolizzare ma per aprire gli occhi e capire.
Ecco allora spiegato come si sta veramente nei Paesi poveri in un libro che è una rapsodia variegata di luoghi, tempi, eventi, emozioni, personaggi. Ne scaturisce un’affascinante carrellata di situazioni e di persone che raccontano di privazioni e traumi giornalieri ma anche della capacità di reagire e di guardare avanti affrontando sfide che neppure immaginiamo. Saranno allora subito chiare le differenze tra l’essere cittadino di un Paese povero piuttosto che di uno ricco, dal non avere accesso a cure mediche di qualità alla mancanza dello Stato di diritto, del cibo e persino dell’acqua potabile, dall’aver dovuto lasciare casa a seguito di un bombardamento, della carestia o di un’inondazione fino all’esodo di massa per sfuggire al genocidio o alla pandemia.
Con testi di: Davide Berruti, Fulvia Boniardi, Maurizio Busatti, Emily Sofia Ceron, Augusto Cosulich, Filippo Curtale, Fabrizia Del Greco, Maria Grazia Dente, Luca Falqui, Anna Maria Gervasoni, Paolo Giambelli, Maddalena Grechi, Vincenza Lorusso, Marzio Marzot, Enrico Materia, Giampaolo Mezzabotta, Giovanni Norbis, Ilaria Onida, Carlo Resti, Jacopo Resti, Laura Salvinelli.

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