Il lavoro invisibile e lo spreco in “Lettini” di Daniela Carloni David
On Gennaio 22, 2021 | 0 Comments

22/01/2021. “Sprecare vuole dire non considerare il lavoro fatto da persone che non vediamo, non onorare la fatica che è stata necessaria per la realizzazione di un’opera, non importa quanto complessa, che prima semplicemente non esisteva. In questo senso, nelle nostre concezioni familiari, gli artigiani, gli operai non è che andavano in paradiso. Erano proprio il paradiso. Persone capaci di fare”.

Uno stile di vita che ha grande rispetto nei confronti del lavoro degli altri, soprattutto se invisibile, ormai completamente annullato dal frenetico e frustrante consumismo in cui siamo immersi. Daniela Carloni David, in libreria con Lettini. La mia singolare terapia per raccontare una famiglia del Novecento da cui abbiamo tratto questo breve estratto, scrive frugando tra le memorie personali come terapia di risposta allo scorrere della vita. Lettini è il susseguirsi di brevi finestre, non prive di ironia e lampi di comicità (forse non sempre del tutto volontaria), che scavano nelle succose storie di una famiglia del Novecento italiano, tra città e campagna, regime fascista e mondo contadino, guerra e pace, boom economico e desiderio di riscatto.

Leave a reply