“Il Passo della Morte”, incontri a Bologna e Paganine (Mo) 26-27 settembre

25/09/2019.“Nell’ottobre del 2013 ricevetti una telefonata dal mio amico Gabriele Del Grande. C’era appena stato un grande naufragio al largo di Lampedusa e Gabriele aveva progettato di girare un film con alcuni scampati alla sciagura che desideravano richiedere l’asilo politico in Svezia. Un documentario, condito da un pizzico di fiction, su quella che definiva “fortezza Europa”. Mi chiedeva se potessi guidarli nella prima tappa: l’attraversamento del Passo della Morte. Qualche giorno dopo, la troupe venne a fare un sopralluogo. Nel mostrare i posti, volli far loro conoscere anche le Case Gina. A Gabriele nacque l’idea che sarà poi realizzata nel film: uno dei sopravvissuti – lo “sposo” – nel vedere le scritte, si chinerà, prenderà un tizzone dal pavimento e si metterà a scrivere, in uno spazio della parete rimasto vuoto, i nomi in arabo di persone a lui care perite nel naufragio. La cifra 250 con accanto il punto interrogativo, che si può vedere nella tela di Viviana (T. 5), rappresenta il numero delle vittime ipotizzato dall’improvvisato attore. Lui si era salvato per miracolo. I soccorritori avevano fatto salire su un’imbarcazione chi era ancora in vita e ammucchiato i cadaveri su un’altra. Tra questi ultimi c’era anche lui. Mentre stava per essere seppellito dai corpi dei morti autentici, era riuscito a muovere le braccia e a farsi notare da un infermiere. I morti, in realtà, erano stati molti di più (ben 368 quelli accertati); il giorno del naufragio – il 3 ottobre – sarà proclamato “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione” e il film, intitolato Io sto con la sposa, verrà presentato con successo alla Mostra di Venezia del 2015.

Enzo Barnabà, scrittore e storico nel libro dal titolo Il Passo della Morte. Storie e immagini di frontiera tra Italia e Francia, da cui abbiamo tratto questo brano, traccia uno dei momenti della storia contemporanea del Passo della Morte, frontiera delle Alpi Marittime tra Italia e Francia. Il libro, accompagnato dalle illustrazioni di Viviana Trentin, è un affresco di storia lungo secoli, in un continuo ripetersi di vicende umane, viene presentato giovedì 26 settembre a BOLOGNA, presso la Libreria di Cinema, Musica e Teatro, via Mentana 1/c, ore 18,00. Sarà presente con Enzo Barnabà il regista Enrico Masi. Secondo appuntamento venerdì 27 settembre a PAGANINE ANTICO BORGO (MO), presso il Circolo Culturale, via Siracusa 61/P, ore 17,30. Segue un buffet.

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